lunedì , 20 Gennaio 2020
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L’entità della morale

Nel corso della nostra esistenza, ciascuno di noi, si pone delle imposizioni morali, di vario genere. I cosiddetti valori etici, racchiudono un’importante tassello dell’esistenza umana. Tuttavia, permane confusione, circa le delimitazioni periferiche dei suddetti. Taluni considerano la morale un valore oggettivizzabile, determinato, ed immutabile, mentre altri vivono con estremo disinteresse. Pertanto, è necessario, in prima istanza, definire la morale come un valore, del tutto, soggettivo. Ciascuno essere è libero di interpretare la propria condotta, per mezzo del proprio discernimento comportamentale. L’universo, per quanto si conosca, è libero da vincoli di sorta, indipendentemente scisso dalla propria strutturà in quanto oggetto. Non sono, assolutamente, asseribili regole di ciascuna forma. Ciò comporta la totale scissione di responsabilità, circa il proprio funzionamento terrestre. Ognuno non è etichettabile buono, lodevole, o cattivo, e disprezzevole, in funzione della propria etica, in termini prettamente assoluti. E’ viceversa possibile rendere soggettiva la personale opinione circa ogni altro elemento costituente.

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